Home » Approfondimenti » Glossario

EMIGRANTE/IMMIGRANTE/IMMIGRATO

Il termine emigrante indica la persona che si reca all’estero con l’intenzione di risiedervi durante un periodo minimo, la cui durata è fissata in modo diverso dai diversi Stati.

Le Nazioni Unite hanno elaborato nel 1976, al fine di compilare rilevamenti statistici internazionali comparabili tra gli Stati, delle raccomandazioni, ma purtroppo pochi paesi le applicano, ciò che rende tuttora aleatoria la loro comparabilità.

La nozione di immigrante indica più precisamente la persona straniera che è autorizzata per la prima volta a soggiornare e a lavorare per una durata almeno di un anno nel paese di accoglienza. Non sono quindi inclusi nella accezione amministrativa di questo termine, i frontalieri, gli stagionali, i marittimi, gli studenti… Questa nozione, di carattere amministrativo serve ai fini statistici della contabilizzazione dei flussi migratori.

La nozione di immigrato indica la persona nata straniera, all’estero, che si è installata nel paese della sua attuale residenza, sia che abbia o no acquistato la nazionalità del paese di residenza. Questa nozione è utilizzata soprattutto per determinare lo stock di popolazione straniera o di origine straniera, residente sul territorio di uno Stato.

La nozione di immigrato è, talvolta, applicata, in modo inesatto, ai figli nati nei paesi di accoglienza da genitori stranieri immigrati che vi si sono installati (le cosiddette seconde generazioni). Sebbene questa categoria di persone sia marcata, talvolta anche profondamente, delle tracce del percorso migratorio e del progetto migratorio dei genitori, essa costituisce tuttavia una categoria giuridica e socioculturale specifica, per i diversi aspetti sociologici, psico-sociali e antropologico-culturali che la distinguono.

Nelle convenzioni internazionali il termine maggiormente utilizzato è quello di “lavoratore migrante”, che pur riferendosi all’emigrante che espatria per scopo di lavoro salariato, protegge pure i familiari, sancendo il loro diritto al ricongiungimento familiare. Le principali convenzioni, attualmente esistenti, sono: la “Convenzione europea relativa allo statuto giuridico del lavoratore migrante” del Consiglio d’Europa del 1977 firmata da 12 paesi e ratificata da 8, tra cui l’Italia, dove è entrata in vigore il 27.02.95, la “Convenzione delle Nazioni Unite sui lavoratori migranti”, aperta alla firma e alla ratifica dal 1990, ma che è stata sinora ratificata da un numero insignificante di paesi tra cui nessun paese europeo, e le Convenzioni 97 e 143 degli anni ‘70 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) di Ginevra sulla stessa materia, che sono state a loro volta ratificate solamente da un numero non significativo di paesi.

Antonio Perotti

Centro Interculturale
Divisione Decentramento, Servizi Culturali e Amministrativi
Giovani e Pari Opportunità
Area Cultura, Archivio, Musei e Biblioteche
Corso Taranto 160, Torino - Tel. 011.4429700 - Fax 011.4429729