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IDENTITÀ (identità culturale)

Questo termine riveste due significati molto importanti. Il primo riguarda il “concetto d’identità“, che ha soprattutto un significato di ordine psicologico. L’identità si riferisce alla percezione che ogni individuo ha di se stesso, cioè della propria coscienza di esistere come persona in relazione con altri individui, con i quali forma un gruppo sociale (per esempio: famiglia, associazioni, nazione, ecc…).

Questa percezione di identità non è solo individuale. È il riconoscimento reciproco fra l’individuo e la società. Essa comporta un aspetto soggettivo (la percezione del fatto che gli altri riconoscono l’individuo la sua identificazione e la sua continuità).

Il termine “culturale” ha, invece, un significato più tipicamente sociologico. Esso deriva dal termine “cultura“, concepito come patrimonio globale evolutivo dell’individuo e dei gruppi sociali ai quali questi appartiene. Questo patrimonio culturale è dunque formato dalle norme di condotta, dai valori, dagli usi e dal linguaggio che uniscono o diversificano i gruppi umani. Quando parliamo di identità culturale di una persona indichiamo la sua identità globale, cioè una costellazione di svariate identificazioni particolari riferite ad altrettante appartenenze culturali distinte, in processo dinamico costante.

Quando si parla di diritto alla propria identità culturale (il primo dei diritti culturali) l’identità culturale viene definita sulla base di una triplice dialettica:

la prima dialettica è quella della diverisificazione/coesione.

L’identità culturale è luogo di formazione del legame sociale e politico; essa, lo ripetiamo, si costituisce per un processo interattivo di assimilazione e di differenziazione in rapporto con l’altro. Una identificazione è una creazione di legami. L’identità indica un “io” che si costituisce a partire da un plurale, attraverso un movimento di andata-ritorno, d’integrazione ma anche di rigetto. In questo senso implica una dialettica continua di diversificazione / coesione.

La seconda dialettica che fa parte dell’identità culturale è la dialettica particolare / universale. L’identità è il rapporto tra il recto e il verso o il “faccia a faccia” tra il carattere personale e comunitario, tra individuo e società. La persona individuale non è isolata, la sua individualità più originale si esprime quando essa si situa “in faccia” all’altro (sia individuo o comunità). Se si afferma l’identità come un diritto alla differenza senza indicare l’altra faccia, la somiglianza, il diritto alla mia identità si trasforma in pseudo-diritto. “L’esperienza democratica, consiste meno a giocare la carta dell’universale contro quella del singolare – e inversamente – che a vivere sulla tensione storica, quella cioè che ormai si arrischia tra il singolare e l’universale senza rinunciare all’uno o all’altro”.

La terza dialettica che costituisce la dinamica di ogni diritto culturale (primo tra i quali il diritto alla propria identità culturale) è la dialettica del risultato/processo. L’identità culturale non è un dato fossilizzato ma essa implica un atto permanente di identificazione che suppone nello stesso tempo la tradizione (quel patrimonio identitario che ci è stato trasmesso per nascita o per i cicli vitali dell’uomo) e la libertà che esprime le diversità volontarie, le scelte etiche dell’uomo. Qualsiasi identificazione di una soggettività (sia esso il soggetto personale o comunitario) si fa su quanto abbiamo definito il faccia a faccia tra tradizione e libertà. Senza questo interfaccia non si può concepire il diritto all’identità.

La definizione di identità culturale concepita sulla base della triplice dialettica (particolare / universale; risultato / processo; diversificazione / coesione) che abbiamo presentato, corrisponde alla definizione di identità culturale ritenuta dal progetto relativo a una “dichiarazione dei diritti culturali”, formulata dal Consiglio d’Europa e dall’UNESCO.

Ai fini di questa dichiarazione per l’espressione “identità culturale” si intende “l’insieme dei riferimenti culturali per il quale una persona o un gruppo si definisce, si manifesta e desidera di essere riconosciuto; l’identità culturale implica le libertà inerenti alla dignità della persona e integra in un processo permanente la diversità culturale, il particolare e l’universale, la memoria e il progetto”.

SELIM, Abou

Antonio Perotti

Centro Interculturale
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