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IDENTITÀ (identità etnica)

Benché l’identità culturale, in materia di immigrazione, sia spesso ricondotta all’identità etnica, quest’ultima ha un significato più ristretto. Essa si riferisce infatti ad una storia o ad un’origine simboleggiata da una comune eredità, che però copre solo un frammento della cultura del gruppo.

Il problema dell’identità etnica non nasce che quando il gruppo etnico entra in contrasto con altri gruppi e che i sistemi culturali corrispondenti si affrontano.

SELIM ABOU ispirandosi a due definizioni complementari (l’una di TALCOTT PARSON e l’altra di MAXIME RODINSON) definisce il gruppo etnico un gruppo i cui membri possiedono, ai loro propri occhi e agli occhi degli altri, una identità distinta radicata nella coscienza di una storia o di una origine comune.

Questo fatto di coscienza (coscienza collettiva del gruppo etnico) è fondato su dei dati oggettivi come una lingua, una razza o una religione comuni, o addirittura un territorio, delle istituzioni o dei tratti culturali comuni anche se alcuni di questi dati possono mancare. C’è una differenza più o meno pronunciata – ma sempre reale – fra l’identità etnica e l’identità culturale. Ridurre l’identità culturale all’identità etnica – attraverso la riduzione ad una sola delle identità significative che si possiedono – porterebbe, di fatto, all’annientamento dell’identità reale dell’individuo.

Secondo SELIM ABOU, tre fattori fondamentali – la razza, la religione, la lingua – hanno una potenza che non possiedono gli altri fattori possibili dell’identità etnica: la lingua perché pur essendo un elemento fra altri della cultura essa li trascende tutti nella misura in cui essa ha il potere di denominarle, di esprimerle e di veicolarle; la religione perché, pur facendo parte di un determinato sistema culturale, essa lo trascende includendolo in una visione del mondo e in una scelta corrispondente di valori; la razza, perché, qualunque sia il suo grado di indeterminazione, essa rinvia simbolicamente all’origine comune e mobilita a questo effetto, a livello del fantasma, le forze oscure dell’istinto, del sangue e del sesso.

Ma è anche la ragione per cui questi tre fattori, che sono per loro natura realtà e simbolo, sono suscettibili di acquisire, all’interno di una ideologia nazionalista, una dimensione veramente mitica propria a falsare la realtà e addirittura generare, qualche volta, diverse forme di fanatismo.

SELIM, Abou

Antonio Perotti

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