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Necessità del volto

Pratiche dello sguardo, tra disegno e fotografia

 

Destinatari
Il laboratorio è destinato a cittadini adulti di qualsiasi età, nazionalità e formazione.

 

Periodo, incontri e orari
Sono previste due sessioni di 4 incontri ciascuna il lunedì dalle 17.30 alle 20.00

1^ sessione – dal 24/09/2012 al 15/10/2012
2^ sessione – dal 8/04/2013 al 29/04/2013

 

Descrizione
“Dopo mille e mille anni che il volto umano parla e respira si ha ancora l’impressione che non abbia cominciato a dire ciò che è e ciò che sa”.
Antonin Artaud

“La mia visione del mondo? La racconto attraverso una favola: in un villaggio di ciechi arriva un elefante. Alla sera, di fronte al fuoco ognuno descrive l’elefante. Chi ha toccato il naso dice: è come un lungo tubo. Chi ha toccato le orecchie: è come un tappeto. Chi ha toccato una gamba: è una colonna. Ognuno ha una versione diversa per quello che ha toccato. Anche noi siamo così: tutti ciechi di fronte all’universo. Quanti veramente vedono?”.
Evgen Bavcar

Partendo dalla premessa che osservare è conoscere e che l’atto di osservare è efficace se immerso nel più profondo contesto del sentirsi e del sentire, questo seminario propone, attraverso il disegno, la fotografia ed altri mezzi artistici, un percorso sul tema della figura umana, passando attraverso l’esplorazione del proprio volto, la condizione del buio, il rovesciamento dei ruoli osservatore/osservato e la sperimentazione di specifiche pratiche dello sguardo.
A queste fasi di carattere esperenziale, si affiancheranno ed alterneranno momenti di approfondimento e discussione sulle dinamiche in gioco nella reciprocità della visione, tramite letture, spunti di riflessione, analisi di immagini, idee a confronto.
Tutto questo nel tentativo di condurre ad una decostruzione dello sguardo, utile ad arricchire e vivificare l’atto del vedere, ridurre la distanza operatore-soggetto, attivare la fiducia nel proprio sentire oltre che nelle proprie competenze, recuperando la dimensione tattile e gestuale e avvalendosi della preziosa risorsa che offre il lavoro di gruppo, nel cui ambito maggiormente si valorizza l’unicità dello sguardo di ciascuno. Questo laboratorio è particolarmente indicato in contesti interculturali, in quanto pone l’accento sulla valorizzazione delle differenze e sull’arte come facilitatore di integrazione culturale e sociale. Un’ occasione per ognuno di raccontarsi attraverso l’attività creativa condivisa.

 

Docenti
Paola Mongelli. Artista e fotografa, docente in corsi e seminari presso il Collegio Universitario Einaudi e lo IED di Torino.

Petra Probst. Artista e illustratrice. Docente presso lo IED di Torino. Realizza e gestisce progetti artistici interculturali in scuole, biblioteche e musei.
Insieme curatrici del progetto artistico formativo Necessità del volto – pratiche dello sguardo http://thepracticeofvision.blogspot.com

 

 

Info e iscrizioni
Iscrizioni via e-mail agli indirizzi: mongellip@yahoo.it  o petraprobst@alice.it  oppure telefonando al 333.2183912 o 338.6130898.

Per ulteriori informazioni, consultare il blog: http://thepracticeofvision.blogspot.com

Quota: € 75,00 a sessione (materiali inclusi) da versare al primo incontro di ogni sessione.

Il laboratorio si avvierà con un minimo di 10 iscritti.
Massimo di partecipanti: 20.
Le iscrizioni sono a numero chiuso e verranno accolte in ordine di arrivo.
Nota: i partecipanti dovranno dotarsi di personale fotocamera digitale.
È consigliato un abbigliamento comodo.


Centro Interculturale
Divisione Servizi Culturali e Amministrativi, Area Cultura
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